Una competizione ai massimi livelli

Finale Pacojet Challenge 2024

Un finale culinario mozzafiato incorona il campione internazionale pacossare® a Berna.
Finale Pacojet Challenge 2024

Talenti della ristorazione internazionale a Berna


I vincitori delle eliminatorie in Canada, Norvegia, Danimarca e Italia sono stati gli chef che si sono distinti nella risoluzione dei compiti di pacossare® e hanno impressionato nelle aree di competizione della creatività, dell'ottimizzazione dei tempi, del risparmio dei costi e del lavoro sostenibile con il Pacojet. Raffaele Stea, capo pasticcere del Canoe Restaurant & Bar di Toronto, Andrea Selvaggini, capo chef del Restaurant Savage di Oslo, Luca Tartaglia, capo chef e socio della Pierre Trattoria Sartoriale di Treviso e Milton Addison Abel II, chef dell'ISS Kantine di Copenaghen, sono stati i vincitori delle sfide locali e si sono ritrovati a Berna per la competizione Pacojet®. Il primo giorno della finale del Pacojet Challenge 2024 è stato all'insegna della preparazione, dando ai partecipanti l'opportunità di riempire i loro bicchiere da protezionee di gettare le basi per le loro creazioni.

Eccellenza culinaria


La finale, che si è svolta nella show kitchen di Welle7 a Berna, è stata un vero e proprio spettacolo di arte culinaria, con quattro chef d'eccezione provenienti da diversi contesti culinari che hanno presentato le loro idee innovative per lavorare con il Pacojet. Sotto gli occhi della giuria di alto livello, composta dall'attivista gastronomico Andrin Willi, dall'ex campione del mondo di cucina Mario Garcia, dal team manager della nazionale svizzera di cucina Marco Steiner e dal direttore editoriale Tobias Hüberli della rivista Salz und Pfeffer, i finalisti hanno preparato dal vivo un piatto principale, sfruttando tutte le possibilità creative di lavorare con il Pacojet. A trionfare e ad aggiudicarsi l'ambito titolo di Campione Pacojet Challenge 2024 è stato l'italiano Luca Tartaglia, che con il suo piatto di risotto al topinambur con pere caramellate su salsa di semi di senape ha colpito per l'innovazione, il gusto e la perfezione tecnica, che è riuscito a mettere in pratica con successo grazie al suo assistente di cucina Pacojet 4.

Risotto al topinambur con pere caramellate e salsa ai semi di senape

Mousseline di gambero, Purè di topinambur e miso con tuille di topinambur

Farsa di capesante, gel alla pera al sommacco con purea di crescione, olio e maionese

Braciola di maiale con frittella di patate pacossare®, pere en salamoia, olio di rosmarino e soubise di cipolle

Milton Addison Abel ll: più di una semplice competizione

Per Milton, la sfida è stata un viaggio indimenticabile, caratterizzato dalla creatività culinaria, ma soprattutto dalle persone. La gara si è trasformata in una vera e propria comunità: tre nuovi amici che lo hanno ispirato e sostenuto. Invece di competere l'uno contro l'altro, sono cresciuti insieme. Ciò che rende il Pacojet particolarmente eccitante per Milton è la possibilità di reinventare completamente ricette già note. “Si mescolano gli ingredienti, si fa il pacossare® e il risultato è sempre entusiasmante e ottimo. Innovativo, efficiente ed entusiasmante": per Milton, questo è il Pacojet.

Andrea Selvaggini: possibilità illimitate in cucina

Andrea ha sfruttato appieno la versatilità del Pacojet nel suo menu: Purea di miso, tuille, mousseline di agnello e altro ancora. Colpito dal talento dei suoi colleghi e dalle loro tecniche, ha sottolineato che il Pacojet aggiunge colore, intensifica il sapore ed è versatile. Per lui, l'apparecchio è presente in ogni cucina perché riduce i costi e utilizza in modo creativo gli scarti alimentari. Andrea apprezza particolarmente il fatto che i prodotti di stagione possano essere congelati e pacossare® in un secondo momento, a seconda delle necessità.

Luca Tartaglia: innovazione, creatività e versatilità

Per Luca, dall'Italia, la sfida è stata un'esperienza di altissimo livello, in cui ha impressionato per la sua chiara attenzione al sapore puro. È rimasto particolarmente affascinato dalla scoperta che il Pacojet può essere utilizzato anche per preparare il risotto, cosa che non aveva mai sperimentato prima. La versatilità del Pacojet era evidente in ogni componente del suo menu, che ha preparato interamente con esso. Il suo consiglio ai colleghi: “Compratelo subito!”. Nonostante il prezzo, il Pacojet è un investimento indispensabile per lui, che risparmia tempo, denaro e lavoro.

Raffaele Stea: creatività ai massimi livelli

Per Raffaele, appassionato di pasticceria, il Pacojet si può riassumere in tre parole: Creatività, efficienza, qualità. Apprezza l'opportunità di pensare fuori dagli schemi e di sviluppare idee innovative con il Pacojet. In particolare, come chef patissier, utilizza tecniche non convenzionali, da consistenze sorprendenti a creazioni creative di dessert. Il Pacojet non solo gli consente di lavorare in modo coerente ed efficiente, ma lo aiuta anche a ridurre gli sprechi alimentari e a concentrarsi maggiormente sulla creatività e sulla qualità. Per Raffaele, il Pacojet è quindi un must in ogni cucina.